Questo anello tanto estivo e vistoso è uno dei tanti(ssimi) risultati del mio attuale "periodo pasta polimerica" e rappresenta una sorta di primo, vero approccio serio alla modellazione del fimo.
Sapete, è un un mondo sterminato, quello del fimo. Le possibilità sono semplicemente innumerevoli, per non parlare dei colori e delle rifiniture, che aprono una dimensione a sé, tappezzata di lavori mozzafiato e di talenti naturali da capogiro.
Il tutto è iniziato con un panetto da 56 grammi (un classico!) della YouClay, che potete trovare sicuramente presso i vari negozi di bricolage Leroy Merlin e forse anche in altri punti vendita. Il panetto in questione è di colore bianco perla ("004 pearl white" per essere precisi) che è presto diventato il mio favorito per tre semplici ragioni:
1. E' molto più bianco del... bianco semplice.
2. E' particolarmente scintillante e mantiene questa caratteristica anche dopo la cottura.
3. Dal bianco è possibile ricavare praticamente qualunque colore.
A questa lista aggiungerei un'altra ragione, ma si tratta di un aspetto che valuto talmente importante da meritare un paragrafo a sé: la facilità di lavorazione. Finora ho provato sostanzialmente due marche di pasta polimerica, la Sculpey e la YouClay, e dalla mia esperienza non c'è confronto, vince la seconda per manifesta superiorità. Si potrebbe dire che il panetto YouClay "si taglia con un grissino": davvero, è facilissimo da preparare per l'uso, basta lavorarlo un po' con le dita e acquista subito la morbidezza necessaria per diventare un'opera d'arte. Con i panetti Sculpey invece mi sono trovata un po' peggio, perché anche dopo la preparazione iniziale il prodotto rimaneva piuttosto duro da lavorare e dopo un po' le dita mi facevano male per il continuo sforzo.
Ma torniamo a noi.
Vedete la base nera dell'anello? Quella è stata realizzata, indovinate un po'... con il filo metallico. Stavolta ho usato il filo di rame smaltato nero diametro 0.71mm e devo dire che il risultato è piuttosto soddisfacente, anche se il filo rimane abbastanza morbido e facilmente deformabile. Probabilmente usando del filo metallico più spesso (diametro 0.9 o superiore), il problema si attenuerebbe. Ma il filo metallico smaltato che non sia alluminio o rame è praticamente introvabile a prezzi accettabili, per cui per ora mi accontento.
In futuro comunque vorrei ripiegare sull'uso del filo di ferro laccato, che già del nome mi ispira moltissimo.
La novità di questo anello sta nel modo in cui ho attaccato il fiore alla base. E ammetto che non è stato semplice, in quanto ho dovuto provare vari tipi di colla prima di trovare quella giusta. Ovviamente l'attaccatutto liquido non va bene, perché la superficie da incollare è molto eterogenea e il filo metallico ha pochissimi punti d'appoggio. La colla gel è anch'essa piuttosto inadeguata, o forse sono io ad aver scelto marche scarse. Purtroppo al minimo innalzamento della temperatura, il fiore si poteva tranquillamente staccare dalla base con le dita.
La mia scelta finale è stata la colla a caldo, a cui ho dedicato un giro personalizzato di acquisti: per meno di 6 euro ho preso la pistola a caldo, piccola e maneggevole, e due confezioni di tubetti di colla da usare a caldo: una confezione di colla trasparente e un'altra in versione nera.
E' da giorni che uso la colla a caldo e mi trovo piuttosto bene a incollare decorazioni a basi fatte con il wire. Purtroppo non dà il meglio di sé su superfici troppo lisce, come ad esempio le basi per anelli a fascia ampia, come quella che ho usato per questo anello. Perciò la mia ricerca continuerà anche nel prossimo futuro, magari il prodotto perfetto è dietro l'angolo!
Intanto ecco altre prospettive dell'anello a spirale regolabile con rosa di pasta polimerica.




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